A nove anni di distanza da quel gioiello che si era rivelato Zootropolis, torna il duo composto dalla coniglietta Judy Hopps e dalla volpe Nick Wilde. Ancora una volta dovranno sventare un complotto basato su razzismo e discriminazione (in questo caso nei confronti dei rettili), arrivando stavolta a scavare fino alle origini della stessa Zootropolis.
Con questo seguito la Disney torna finalmente a degli standard ottimali per quanto riguarda il comparto dell’animazione.
Dopo il blandissimo Wish e il sottotono Oceania 2 (che pagava l’essere nato come serie per lo streaming prima di diventare un film) stavolta il comparto tecnico torna a standard davvero elevati, con un impressionante livello di dettagli in ogni aspetto e una fluidità nei movimenti incredibile. Non è da meno il comparto sonoro, grazie al bel lavoro svolto dal sempre bravo Michael Giacchino.
Dove purtroppo Zootropolis 2 inciampa ripetutamente è nella scrittura, che ripete molti errori già visti in vari seguiti animati, sia della Disney sia di altri studi, a partire dalla decisione di ambientare il seguito a brevissima distanza temporale dal predecessore, con conseguente creazione di alcune discrepanze con la situazione vista nel finale del primo film. Inoltre il film oscilla tra l’essere un “more of the same” dell’originale (di nuovo un complotto, di nuovo una categoria discriminata) e il presentare alcune evidenti contraddizioni con esso.
A farne le spese sono soprattutto i due protagonisti, con Judy che diventa una caricatura di sé stessa e Nick che pronuncia un paio di frasi poco sensate visti i suoi trascorsi. Anche il modo in cui vengono trattati da altri personaggi non combacia con la situazione presentata alla fine del primo Zootropolis. L’impressione è quella di un lavoro di scrittura molto più approssimativo di quello, ben più raffinato e certosino, che aveva caratterizzato il capolavoro del 2016.
Tirando le somme, è comunque un lavoro più riuscito degli ultimi seguiti dei Classici Disney, ma più per demeriti loro che per meriti di quest’opera.


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