Angela e Joe vivono nella casa di famiglia di lui, il loro matrimonio è ormai logorato dalla routine e dalla convivenza con le reciproche insicurezze che hanno sviluppato all’interno della relazione nel corso degli anni, ma che nessuno dei due ha il coraggio di raccontare all’altro. Una sera Angela decide di invitare a cena i nuovi ed enigmatici vicini di casa innescando così una catena di confessioni, intrighi e situazioni comico-grottesche che renderanno la serata indimenticabile e, senza ritorno.

Remake di Sentimental, film di Cesc Gay del 2020 a sua volta adattamento per lo schermo di una pièce teatrale dello stesso regista del 2015, The Invite è l’ennesima prova ben riuscita che testimonia quanto un film girato in una sola location, ma ben diretto e sceneggiato, possa funzionare. Olivia Wilde, qui nella doppia veste di protagonista e regista, riesce a ristabilirsi dopo lo scivolone di Don’t Worry Darling che l’aveva vista sparire dalle scene hollywoodiane per qualche anno, dando colore a un racconto paradossale quanto ordinario che connette il pubblico direttamente con i quattro protagonisti sullo schermo.

Altro punto a favore è sicuramente il casting degli attori: la chimica all’interno della doppia coppia Olivia Wilde-Seth Rogen, e Penélope Cruz-Edward Norton si sposa perfettamente con i toni di una commedia leggera, irriverente e sarcastica dove l’insieme fa la forza, ma allo stesso tempo ciascun personaggio (e attore) ha il proprio spazio per emergere, animando la scena con ritmo e frizzantezza grazie a un’attenta regia che ha saputo valorizzare i tempi comici dei dialoghi sferzanti che costituiscono il cuore del film.

A metà tra Perfetti sconosciuti e Woody Allen, The Invite non è solo una commedia sexy che intrattiene lo spettatore, quanto un’obiettiva riflessione sulle dinamiche relazionali di una coppia che, nel caso dei due protagonisti, ha condiviso tanto ma che allo stesso tempo non riesce più ad ascoltarsi e a quanto una piccola scintilla innescata da perfetti estranei, possa stravolgere tutti gli equilibri portando i due a mettere in discussione tutto il loro mondo insieme.

Una perfetta commedia sexy in grado di divertire, ma allo stesso tempo toccare le corde profonde della sensibilità dello spettatore. Una grande prova alla regia per la Wilde che, con quest’opera fa sentire nuovamente la propria voce.

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