In concorso per il Leone d’Oro, Succederà questa notte è il quindicesimo film del regista Nanni Moretti.
Tratto da un romanzo di Eshkol Nevo, lo stesso regista l’ha definita una storia d’amore “è nata la voglia di raccontare una storia d’amore, ma una storia d’amore in cui una donna e un uomo si incontrano sempre nel momento sbagliato.”
Nanni Moretti, come è stato detto più volte, mancava alla Mostra da diversi decenni e in questi anni ha sempre preferito presentare i propri film al Festival di Cannes. Forse è proprio per questa prolungata assenza che ritrovarlo in Concorso a Venezia fa ancora più riflettere: perché Succederà questa notte è un film banale e noioso.
Si tratta di un film sostanzialmente “vecchio”, che non dice nulla di nuovo: ancora uomini che tradiscono le mogli e famiglie borghesi con i traumi nascosti sotto il tappeto. Neanche le interpretazioni degli attori lo salvano: Louis Garrel recita bene in italiano (malgrado il suo accento non sia minimamente giustificato all’interno del film), ma non riesce a essere niente di più di un belloccio poco interessante, mentre Jasmine Trinca non risplende e la sua interpretazione appare stanca e sfasata, perché poco si può fare con una sceneggiatura come questa.
Le premesse del film sono abbastanza campate per aria: Louis Garrell è un padre single abbandonato dalla compagna all’aeroporto, mentre Jasmine Trinca lascia il suo fidanzato dopo che questi le ha appena pubblicamente chiesto di sposarla durante un evento di lavoro in Bangladesh. Andiamo avanti di 7 anni. Avviene il primo incontro tra i due protagonisti, nella maniera più assurda che si possa pensare: lui sta giocando a tennis, lei, in abito da sposa, lo sfida. Così, completamente a caso. Poi c’è un altro incontro non-incontro, altri anni dopo, finché alla fine non si rincontrano definitivamente e cominciano una storia clandestina. Peccato che di questa storia non ci importa niente, perché non c’è chimica fra i due.
C’è ovviamente la rottura nel terzo atto, finchè il film raggiunge il suo baratro nella scena di ricongiungimento fra i due amanti: un dialogo interminabile, avvenuto davanti a un improbabile pubblico, dove per quello che sembra un quarto d’ora i due amanti si scambiano una serie di frasi fatte sull’amore, la vita e tutto il resto.
Perché questo film, Nanni Moretti? Perché? Ma soprattutto perché la scena musical?


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