In occasione della conferenza stampa del 23 luglio 2026, è stata annunciata la selezione ufficiale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinemtografica di Venezia che si terrà dal 2 al 12 settembre 2026.
20 i film in concorso, di cui ben cinque i titoli italiani in corsa per il Leone d’oro: Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, L’estranea di Paolo Strippoli e Succederà questa notte di Nanni Moretti, di ritorno al Lido dopo una lunghissima assenza. Woman Unknown è l’unico titolo in concorso diretto da una regista donna, la danese May el-Toukhy. Tra i film più attesi figurano i ritorni di Casey Affleck, Werner Herzog, Hirokazu Kore-eda, Lee Chang-dong, Martin McDonagh, Shinya Tsukamoto e Florian Zeller. Grande attesa anche per l’unico regista esordiente del concorso, Lance Oppenheim, con il suo Primetime con protagonista Robert Pattinson.
Ink di Danny Boyle sarà il film di apertura, in concorso, della Mostra, mentre Dio ride di Giovanni Veronesi sarà quello di chiusura, fuori concorso.
La sezione Fuori Concorso, ribattezzata da quest’anno Venice Open riunisce titoli molto attesi, tra cui i nuovi film di Gianni Amelio, Mario Martone, Lav Diaz, SABU, Kornél Mundruczó e Paul Schrader.
Saranno poi ben 19 i documentari presentati in anteprima alla Mostra, caratterizzati spesso da una durata decisamente spropositata: record di 7 ore per Joie de vivre di Luca Guadagnino su Bernardo Bertolucci. Tra gli autori presenti figurano Alex Gibney, Amos Gitai, Sergei Loznitsa, Takashi Miike, Tsai Ming-liang, Wim Wenders e la coppia formata da Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin. Tra i titoli italiani figura Be Brave di Francesco Carrozzini, documentario dedicato a Renzo Rosso, fondatore di Diesel, descritto da Alberto Barbera come il primo lungometraggio documentario italiano interamente lavorato attraverso l’intelligenza artificiale, impiegata come strumento di sperimentazione artistica sotto il pieno controllo creativo del regista. Sarà inoltre presentato anche il documentario sulla reunion degli Oasis, Oasis: Don’t Look Back in Anger, con Liam e Noel Gallagher in presenza per l’anteprima. Presente anche Russell Crowe con il suo What Love Builds, docufilm dedicato alla sua band musicale.
Unica serie in anteprima è Peccato con Emanuela Fanelli, prossimamente su HBO Max.
Di seguito l’elenco completo della selezione ufficiale:
VENEZIA 83
- Ink di Danny Boyle, film d’apertura
- Company di Casey Affleck
- Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari
- Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis
- Un bon petit soldat di Stéphane Brizé
- Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis
- Kvinde ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
- Bucking Fastard di Werner Herzog
- 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn
- DAU di Ilya Khrzhanovsky
- Look Back di Hirokazu Kore-eda
- Ga-neung-han sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong
- Wild Horse Nine di Martin McDonagh
- Succederà questa notte di Nanni Moretti
- Primetime di Lance Oppenheim
- The Echo Chamber di Andrea Pallaoro
- Un peu avant minuit di Nicolas Pariser
- L’estranea di Paolo Strippoli
- Nelson san, anata wa hito wo koroshimashita ka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?) di Shinya Tsukamoto
- Bunker di Florian Zeller
FUORI CONCORSO – VENICE OPEN – FICTION
- Dio ride di Giovanni Veronesi, film di chiusura
- Nessun dolore di Gianni Amelio
- Let Us Through, Dear Ancestors di Lav Diaz
- Father Joe di Barthélémy Grossmann
- Scherzetto di Mario Martone
- Place to Be di Kornél Mundruczó
- No Paradise If You Are Killed by a Woman di Halkawt Mustafa
- Arrested Memory di SABU
- The Basics of Philosophy di Paul Schrader
- Un bon avocat di Tristan Séguéla
- Jupiter di Alexandre Smia
FUORI CONCORSO – VENICE OPEN – NON FICTION
- Be Brave di Francesco Carrozzini
- What Love Builds di Russell Crowe
- Burgundy di Michael Dweck e Gregory Kershaw
- Musk di Alex Gibney
- The Road to Jericho di Amos Gitai
- Al mowaten Osama (Citizen Osama) di Ahmed Hassouna
- Union Town di Barbara Kopple
- Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky
- Listy (Letters) di Andrei Kutsila
- Biografía de Jorge Luis Borges di Mariano Llinás
- My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev e Anna Nemzer
- Boatbuilders di Luke Lorentzen
- Imperium di Sergei Loznitsa
- Shumei. The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike
- Queer Edward II di Theo Rollason
- Oasis: Don’t Look Back in Anger di Dylan Southern e Will Lovelace
- Dust di Tsai Ming-liang
- Everest: The Other Side di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin
- From Inside Out: The Architecture of Peter Zumthor di Wim Wenders
FUORI CONCORSO – VENICE OPEN – FILM ON FILMS
- Juso per ferie di Karen Di Porto
- Nino di Walter Fasano
- The Pervert’s Guide to Utopias di Sophie Fiennes
- Joie de vivre di Luca Guadagnino
- Twist and Shoot Mister Suzuki di Yves Montmayeur
- Intermission di Yonfan
FUORI CONCORSO – VENICE OPEN – CORTOMETRAGGI
- Flesh Impact di Maggie Gyllenhaal
- Wild Asparagus di Avi Mograbi
- They’re Here di Laura Poitras e Rachel Mueller
ORIZZONTI
- La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, film d’apertura
- The Burning Giants di Phuttiphong Aroonpheng
- What Belongs to Others di Grzegorz Dębowski
- Una storia di Anna Foglietta
- La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini
- Falling House di Mohsen Gharaei
- Too Much Sugar di Robert Greene
- The Difficult Bride di Rubaiyat Hossain
- La maison du vent di Auguste Bernard e Kouemo Yanghu
- I figli della scimmia di Tommaso Landucci
- A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra di Jacqueline Lentzou
- Oasis di Jannis Lenz
- Until the Day Ends di Jelena Maksimović
- La Moula di Jérôme Pierrat
- Lovers in the Blue Night di Anuparna Roy
- Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni
- The Color of the Sun di Xavier Tera
- Eklipse di Manuel Wetscher
- Big Little Things di Michelle Zhou
VENEZIA SPOTLIGHT
- Sumo: Spirit Weighs Nothing di Erik Shirai, film d’apertura
- Conversation With the Sea di Muayad Alayan
- Hombre al agua di Gael García Bernal
- Serpenti di Roberto De Paolis Maino
- Furies di Rami Kodeih
- Guria di Levan Koguashvili
- Ground Floor di Gábor Reisz
- I Matter di Alina Șerban


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