Universal Pictures sta sviluppando un nuovo biopic dedicato agli anni della formazione dei Bon Jovi, la band nata nel 1983 nel New Jersey che ha venduto oltre 130 milioni di album ed è entrata sia nella Rock & Roll Hall of Fame sia nella Songwriters Hall of Fame.

Come annunciato in esclusiva da Deadline, il progetto è stato ufficialmente acquisito da Universal, nonostante l’interesse di diversi altri studi. Il team creativo potrà contare sulla partecipazione diretta di Jon Bon Jovi e sull’accesso al catalogo musicale del gruppo.

La sceneggiatura sarà scritta da Cody Brotter, noto per aver già scritto un altro biopic, Drudge, sul giornalista Matt Drudge. Mancano ancora all’appello sia il regista che gli interpreti principali a cui spetterà l’arduo compito di interpretare sullo schermo Jon Bon Jovi e gli altri membri della band di Livin’ On A Prayer e It’s My Life.

Il film sarà prodotto da Kevin J. Walsh (Manchester by the Sea) e da Gotham Chopra. Quest’ultimo ha già raccontato la storia della band nella docuserie Thank You, Goodnight: The Bon Jovi Story, uscita su Hulu nel 2024 in occasione del 40º anniversario del gruppo e realizzata con il pieno coinvolgimento dei membri della band.

La storia si concentrerà sugli inizi di Jon Bongiovi e sulla nascita dei Bon Jovi. Spinto verso la musica da una madre grande fan dei Beatles, il giovane Jon attraversò momenti di frustrazione durante i primi tentativi di imparare la chitarra. A motivarlo definitivamente fu la visione di Bruce Springsteen dal vivo, che gli fece immaginare il proprio futuro nella musica. Dopo aver suonato in diverse band locali e aver iniziato a scrivere brani originali, Bongiovi trovò lavoro come assistente nello studio Power Station di Manhattan, dove ebbe modo di osservare artisti come gli Aerosmith. Qui registrò le sue prime canzoni, tra cui Runaway. Inizialmente ignorato dalle case discografiche, riuscì a ottenere visibilità grazie ai DJ delle radio rock. Adottato il nome Jon Bon Jovi, il cantante formò rapidamente una band con alcuni dei migliori musicisti della scena del New Jersey: il tastierista David Bryan, il batterista Tico Torres e il bassista Alec John Such. L’ultimo tassello fu il chitarrista Richie Sambora, con cui Bon Jovi sviluppò una forte collaborazione creativa. Con il manager Doc McGhee, il gruppo iniziò a esibirsi in tour alla ricerca del proprio sound.

Il racconto arriverà fino al successo di Slippery When Wet (1986), il terzo album della band che include hit come Livin’ on a Prayer e You Give Love a Bad Name. Così come nel documentario di Chopra si affronteranno i problemi di abuso di sostanze e le uscite di alcuni membri della band, oltre alla lotta di Bon Jovi con la possibile fine della sua carriera di cantante, quando fu costretto a sottoporsi a un intervento alle corde vocali.

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