Il Festival Internazionale del Cinema di Berlino ha annunciato questa mattina il programma della sua 76ª edizione, che si terrà dal 12 al 22 febbraio 2026. La direttrice del Festival, Tricia Tuttle, è riuscita a realizzare una selezione che comprende film molto attesi e una grande varietà di voci internazionali con attori di fama mondiale.

Tra i film più attesi figura Rosebush Pruning di Karim Aïnouz, con un cast stellare composto da Riley Keough, Callum Turner, Elle Fanning, Jamie Bell e Pamela Anderson. Il film è una satira contemporanea che esplora le relazioni di una famiglia privilegiata, il cui equilibrio viene sconvolto dalla rivelazione di segreti oscuri legati alla morte della madre.

Un altro film molto atteso in competizione è Josephine, diretto da Beth de Araújo e interpretato da Channing Tatum e Gemma Chan. La trama segue una coppia di genitori che cercano giustizia dopo che la loro figlia è stata testimone di un crimine. Un racconto personale che esplora l’impotenza di una famiglia colpita da un evento traumatico. Il film debutterà al Sundance, prima di arrivare alla Berlinale.

Oltre a questi titoli, la selezione della competizione include anche lavori di registi già noti al pubblico del festival, come Kornél Mundruczó, che presenterà il dramma At the Sea con Amy Adams, impegnata in un ruolo che esplora identità e trauma. Il regista ungherese è celebre per il suo film precedente, Pieces of a Woman, che ha portato Vanessa Kirby alla nomination per l’Oscar come miglior attrice. Un altro ritorno molto atteso è quello di Angela Schanelec, che con il suo Meine Frau weint (Mia Moglie Piange) offre una riflessione intima sulla vita familiare. Anche İlker Çatak torna con il film Gelbe Briefe (Lettere Gialle), che indaga le conseguenze di un regime oppressivo su una coppia turca.

Molto atteso anche il ritorno del regista senegalese Alain Gomis, vincitore dell’Orso d’Argento nel 2017 con Felicité, che presenterà Dao, ambientato tra la Francia e la Guinea-Bissau e incentrato sui temi della famiglia e dell’eredità.

La Berlinale ospiterà anche il film animato A New Dawn, primo lungometraggio del giapponese Yoshitoshi Shinomiya, noto per il suo lavoro come animatore e collaboratore di Makoto Shinkai, con cui ha lavorato anche a Your Name. Il film esplora temi universali di crescita e speranza, tipici del genere anime.

Tra gli altri titoli troviamo Queen at Sea di Lance Hammer, con Juliette Binoche protagonista di un intenso dramma sulla memoria e sulla cura, The Loneliest Man in Town di Tizza Covi e Rainer Frimmel, In a Whisper di Leyla Bouzid, Wolfram di Warwick Thornton e Nightborn di Hanna Bergholm con Rupert Grint.

Everybody Digs Bill Evans è il titolo del documentario di Grant Gee che esplora la vita interiore del leggendario pianista jazz Bill Evans, focalizzandosi sul suo dolore per la perdita del suo bassista e compagno musicale. Il film promette di essere una riflessione profonda sulla musica e sulla sofferenza personale.

Il Festival presenterà come sempre anche una selezione di opere prime nella sezione Perspectives, che celebra i registi emergenti. Tra i film in competizione c’è Animol di Ashley Walters, attore e rapper che ha già recitato in Adolescence, che racconta le storie di giovani detenuti, e A Prayer for the Dying di Dara Van Dusen, un western con protagonisti Johnny Flynn e John C. Reilly nei panni di un veterano della Guerra Civile e di uno sceriffo che lottano per proteggere la loro città.

L’Italia sarà presente con tre coproduzioni internazionali inserite nel programma ufficiale, due in concorso e una nella sezione Perspectives: Rosebush Pruning di Karim Aïnouz, coproduzione tra Italia, Germania, Spagna e Regno Unito, e Nina Roza di Geneviève Dulude-de Celles, realizzato in coproduzione tra Canada, Italia, Bulgaria e Belgio, che vede anche la partecipazione italiana nel cast con Chiara Caselli. Nella sezione Perspectives compare infine The Red Hangar (Hangar rojo) di Juan Pablo Sallato, coproduzione tra Cile, Argentina e Italia, ambientata durante il golpe cileno del 1973.

Ad aprire questa edizione sarà il dramma romantico No Good Men di Shahrbanoo Sadat, che racconta la vita in una redazione di Kabul durante l’era democratica, prima che i talebani tornassero al potere nel 2021. Il film rappresenta una riflessione sui cambiamenti politici e sulla vita quotidiana in Afghanistan.

Come noto, il presidente della giuria di quest’anno sarà il regista Wim Wenders, a cui spetterà l’arduo compito di assegnare l’Orso d’Oro e gli altri premi ai migliori film di questo programma variegato che riflette alla perfezione le tendenze del cinema internazionale contemporaneo, grazie alle visioni di registi che esplorano tematiche sociali e politiche attuali.

Di seguito l’elenco completo dei film annunciati questa mattina:

Competition

Rosebush Pruning – Karim Aïnouz (Italy/Germany/Spain/UK)
Salvation – Emin Alper (Turkey/France/Netherlands/Greece/Sweden/Saudi Arabia)
Nightborn – Hanna Bergholm (Finland/Lithuania/France/UK)
Dust – Anke Blondé (Belgium/Poland/Greece/UK)
In a Whisper – Leyla Bouzid (France/Tunisia)
Yellow Letters – İlker Çatak (Germany/France/Turkey)
We Are All Strangers – Anthony Chen (Singapore)
The Loneliest Man in Town – Tizza Covi, Rainer Frimmel (Austria)
Josephine – Beth de Araújo (USA)
Nina Roza – Genevieve Dulude-de Celles (Canada/Italy/Bulgaria/Belgium)
Flies – Fernando Eimbcke (Mexico)
YO Love Is a Rebellious Bird – Anna Fitch, Banker White (USA)
Everybody Digs Bill Evans – Grant Gee (Ireland/UK)
Dao – Alain Gomis (France/Senegal/Guinea-Bissau)
Queen at Sea – Lance Hammer (UK/USA)
Soumsoum, The Night of the Stars – Mahamat-Saleh Haroun (France/Chad)
At the Sea – Kornél Mundruczó (USA/Hungary)
My Wife Cries – Angela Schanelec (Germany/France)
Rose – Markus Schleinzer (Austria/Germany)
A New Dawn – Yoshitoshi Shinomiya (Japan/France)
Wolfram – Warwick Thornton (Australia)
Home Stories – Eva Trobisch (Germany)

Perspectives

Chronicles from the Siege – Abdallah Alkhatib (Algeria/France/Palestine)
Forest High – Manon Coubia (Belgium/France)
Truly Naked – Muriel d’Ansembourg (Netherlands/Belgium/France)
The River Train – Lorenzo Ferro, Lucas A Vignale (Argentina)
Where To? – Assaf Machnes (Israel/Germany)
Filipiñana – Rafael Manuel (Singapore/UK/Philippines/France/Netherlands)
17 – Kosara Mitic (North Macedonia/Serbia/Slovenia)
Our Secret – Grace Passô (Brazil/Portugal)
The Red Hangar – Juan Pablo Sallato (Chile/Argentina/Italy)
Take Me Home – Liz Sargent (USA)
Trial of Hein – Kai Stänicke (Germany)
A Prayer for the Dying – Dara Van Dusen (Norway/Greece/UK/Sweden)
Animol – Ashley Walters (UK)

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