Prodotto da A24 insieme a Lyrical Media e Ryder Picture Company e diretto dal visionario regista e sceneggiatore Michael Sarnoski (Pig, A Quiet Place: Giorno 1), arriverà dal 13 agosto 2026 nei cinema italiani grazie ad I Wonder Pictures Robin Hood – Il Prezzo del Sangue, una rilettura oscura, potente e profondamente umana della celebre leggenda.
Come suggeriscono il poster e il trailer italiano del film, protagonista del film è un Robin Hood come non lo si è mai visto: non il Principe dei Ladri e l’eroe romantico tramandato dai racconti popolari, ma un uomo maturo, segnato dalla violenza, tormentato dai propri errori e costretto a confrontarsi con il peso delle proprie scelte.
Dopo una vita trascorsa tra crimini, guerre, spargimenti di sangue, Robin Hood (interpretato da uno straordinario Hugh Jackman) rimane ferito in quella che pensava sarebbe stata la sua ultima battaglia. Accolto e curato da Sister Brigid (interpretata da Jodie Comer), una misteriosa priora che guida una remota comunità ai margini del mondo, l’uomo si trova costretto ad affrontare i fantasmi del proprio passato e la distanza tra la leggenda costruita attorno al suo nome e la verità della sua esistenza. Tra rimorso, redenzione e ricerca della verità, Robin Hood – Il Prezzo del Sangue sovverte il mito tradizionale per offrire un ritratto intenso e contemporaneo di un uomo che deve fare i conti con il mito che lui stesso ha contribuito a creare, condannato a fare i conti con il prezzo della violenza, il peso del rimorso e un’inattesa possibilità di redenzione.
Ambientato in un Medioevo aspro e realistico, lontano dall’immaginario avventuroso tradizionalmente associato al personaggio, il film costruisce un racconto epico e al tempo stesso intimo, in cui il mito viene smontato per lasciare spazio all’uomo.
Di seguito le dichiarazioni del regista Michael Sarnoski:
Volevo raccontare una versione di Robin Hood più onesta e autentica. Un uomo perseguitato dalle storie che ha contribuito a creare e costretto a confrontarsi con ciò che è stato davvero. Spero che questa nuova versione della storia di Robin Hood ci renda più consapevoli delle narrazioni che raccontiamo a noi stessi e che spesso diamo per scontate.
Una prova intensa per Hugh Jackman, che ha dichiarato:
Nel film vediamo un ritratto umano e profondo della vita di Robin: l’oscurità, il rimpianto, il dolore, la perdita. La violenza ha sempre un costo, da qualunque parte ci si trovi. Qual è quel costo? E può esistere la grazia, può esistere la redenzione per chi convive con quei fantasmi?
Ad affiancare Jackman e Comer troviamo Bill Skarsgård nei panni di Little John, Murray Bartlett e Noah Jupe in una sorprendente reinterpretazione di una delle leggende più celebri di tutti i tempi che esplora i temi della colpa, della memoria e della redenzione.


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